Archivio news

null Gentiloni Paolo, Solo una Ue politicamente coesa potrà affrontare con successo le sfide globali

Gentiloni Paolo, Solo una Ue politicamente coesa potrà affrontare con successo le sfide globali

in: Il Sole 24 Ore, del 26 febbraio 2022, p. 11

RASSEGNAPubblicato il 09/03/2022

La pandemia da Covid-19 ha messo a dura prova non solo i nostri sistemi sanitari e le nostre economie, ma anche la capacità delle nostre democrazie di rispondere efficacemente alle crisi. Sergio Fabbrini lo ha definito uno stress test per i sistemi democratici. Nei primi mesi del 2020, non vi era certezza che l’Europa avrebbe superato questa prova. Le critiche all’Unione europea, alle sue divisioni, alle sue lungaggini decisionali, si accompagnavano ai confronti con regimi autoritari che non hanno perso l’occasione per accreditarsi come più adatti ad affrontare le sfide del nostro tempo. Preoccupava la crescita del sentimento euroscettico. Eppure, parafrasando Mark Twain, anche in questa occasione gli annunci della fine dell’Europa si sono rivelati grandemente esagerati. In questa fase così delicata, l’Unione europea è stata all’altezza delle aspettative. Messa di fronte a un bivio, l’Unione ha imboccato la strada della solidarietà, del coraggio e dell’ambizione. L’Unione ha adottato misure di contrasto alla pandemia e di sostegno all’economia senza precedenti. Il procurement comune sui vaccini ha assicurato a tutti i 27 Paesi Ue dosi a sufficienza e alle medesime condizioni, evitando quelle tensioni che abbiamo invece visto in qualche caso rispetto a Paesi terzi. Il digital green pass ha ispirato fiducia e garantito la libertà di movimento all’interno dell’Unione. Un anno dopo l’avvio della campagna vaccinale, l’Unione europea può vantare alcuni tra i tassi di copertura più alti al mondo, nonché di aver esportato più vaccini di qualunque altro Paese. Sul versante economico, l’intervento tempestivo e coordinato delle istituzioni europee e dei governi nazionali ha evitato una recessione ancora più profonda e posto le basi per la ripresa. Le ingenti misure di sostegno messe in campo stanno riportando l’economia europea ai livelli pre-crisi. Guardando avanti, Next Generation Eu – il programma di rilancio da 800 miliardi (in prezzi correnti) articolato nei rispettivi Piani nazionali di ripresa e resilienza (Pnrr) – offre la prospettiva all’Europa, e soprattutto all’Italia, di una crescita più sostenuta e sostenibile nei prossimi anni; oltre ad aver aperto la strada all’emissione di debito comune europeo, un passo avanti nel percorso di integrazione a lungo ritenuto irrealizzabile. Il modello istituzionale e sociale europeo ha saputo rispondere a questa crisi epocale meglio di altri.