Giambiero Gramaglia, “Messicani o siriani, basta tenerli lontani da Trump”

“Il Fatto Quotidiano”, 26 Gennaio 2017, p.12.

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“Il Fatto Quotidiano”, 26 Gennaio 2017, p.12.
 Rassegna Stampa Pubblicato il 07/03/2017
Trump ha preso già le prime misure anti-immigrazione, proprio nel giorno in cui Bana, la bimba siriana che nel suo tweet da Aleppo scrive che tutti meritano la pace. Bana è fuggita dalla Siria con la famiglia e ora vive in Turchia. La sua lettera è un appello al presidente Usa che, per tutta risposta, riduce il numero dei rifugiati che possono insediarsi negli Stati Uniti, soprattutto quelli provenienti dalla Siria e da altri Paesi islamici. Infatti, dalle promesse elettorali di Trump è emerso il muro, quasi dimenticato. Alla Abc, il presidente Usa ha affermato che vuole costruire il muro con il Messico immediatamente e che sarà il Messico stesso a pagarlo. Si tratta di un progetto limitato nella sua lunghezza, più filo spinato che strutture rigide. A giorni il presidente messicano, Peña Nieto, e il premier canadese Trudeau saranno presenti alla Casa Bianca per discutere della revisione della zona del libero scambio nord-americana. Per Trump, quello che sta facendo sarà positivo sia per gli Usa sia per il Messico, tale da rendere quest'ultimo più stabile e più solido. La firma degli ordini esecutivi per le norme anti-immigrazione coincide con una visita al Dipartimento della Sicurezza. La Casa Bianca conferma le novità sui temi di immigrazione e sicurezza dei confini e il ripristino dei metodi d'interrogatorio della CIA, aboliti da Obama: vere e proprie torture, come denunciato da Amnesty. Rischia anche New York: il sindaco De Blasio è considerato da Trump troppo generoso con gli immigrati.