Miconi Silvia, Comunicazione e pubblicitĂ  istituzionale: classificazioni e regolamentazione

"Il diritto dell'informazione e dell'informatica", 2016, n. 6, p. 901-934.

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"Il diritto dell'informazione e dell'informatica", 2016, n. 6, p. 901-934.
 Articoli di riviste Pubblicato il 01/07/2017
Lo svolgimento di attività pubblicitaria da parte dei soggetti pubblici rientra, più in generale, nell'attività di comunicazione pubblica. Parte di quest'ultima è la comunicazione istituzionale, che può appunto svolgersi anche in forma pubblicitaria. La comunicazione pubblica è lo strumento attraverso cui l'attività delle pubbliche amministrazioni viene esternata e dunque resa conoscibile ai terzi, contribuendo nel contempo al rafforzamento dell'immagine dell'amministrazione ed all'aumento del consenso nei suoi confronti da parte dei destinatari della comunicazione stessa. L'emergere della comunicazione pubblica è frutto di un'evoluzione nei rapporti con lo Stato che ha visto aumentare i compiti di quest'ultimo - con la comparsa ed il consolidamento del modello del welfare State - e contemporaneamente aumentare la consapevolezza dei cittadini circa i propri diritti nei confronti del soggetto pubblico, a cui è conseguito un maggiore bisogno di informazioni. La comunicazione pubblica è stata definita lo strumento strategico per la trasparenza, il consenso e l'adeguamento delle istituzioni democratiche nel periodo della globalizzazione. Essa è espressione del più recente modo di intendere l’esercizio dell’attività amministrativa, meno autoritativo e più partecipativo, improntato sul consenso o, comunque, sulla conoscenza e consapevolezza dei propri diritti ed interessi da parte dei soggetti amministrati. Infatti, attraverso la comunicazione pubblica (inclusa quella istituzionale) si contribuisce all’attuazione della libertà di informazione dei cittadini/utenti.

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