Province: Bonaccini, riforma valorizzi funzioni, ma coinvolga Regioni

 

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 Rassegna Stampa Pubblicato il 30/03/2019
"Rimettere mano alla questione delle province" è "una necessità stringente di governo del territorio e di adeguato svolgimento di funzioni essenziali per la vita delle nostre comunità: i tagli sistematici delle risorse per la spesa per gli investimenti hanno assestato un colpo molto duro ad una parte del patrimonio pubblico, in primis scuole e strade; i tagli di parte corrente hanno reso viceversa impossibile, in molti casi, chiudere i bilanci. Sono due elementi a cui occorre riparare immediatamente, come in parte si è iniziato a fare dal 2017", lo ha affermato nel corso del suo intervento all'assemblea annuale dell'Upi, Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Secondo il Presidente della Conferenza delle Regioni "va anzitutto restituita capacità sostanziale e operatività alle Province, a partire dai profili di ente di gestione, di ente di supporto ai Comuni, di ente strategico nella programmazione territoriale. Perché le Province possano stare in piedi davvero, è urgente rivedere le scelte compiute sia rispetto ai limiti di spesa, sia a quelli assunzionali; ma serve uno sguardo attento e quindi la flessibilità di contemperare anche le stesse funzioni conferite dalle Regioni". E "Se guardo alle necessità più stringenti del territorio, c’è poi l’urgenza di ripristinare una reale ed efficace capacità di spesa per investimenti. Ne ha bisogno il territorio, ne ha bisogno la nostra economia".


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